Il dibattito sull’Operazione Strade Sicure è tornato d’attualità e rischia di concentrarsi su slogan superficiali, trascurando la questione fondamentale: il ruolo cruciale delle Forze Armate e la valorizzazione del lavoro quotidiano dei militari sul territorio.
Il Sindacato Autonomo dei Militari – SAM, congiuntamente all’Associazione Professionisti Militari, sostiene la posizione del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che sottolinea la necessità di un investimento adeguato per garantire la sicurezza del Paese. Sebbene l’Operazione, avviata nel 2008, abbia assunto una forma strutturale nella sicurezza urbana, i militari continuano a svolgere il loro compito senza un supporto adeguato in termini di risorse e riconoscimenti.
Le indennità attuali non riflettono i sacrifici richiesti, le tutele sono insufficienti e il riconoscimento professionale è predominante solo in forma simbolica.
Per fare un esempio, le due organizzazioni sottolineano come nonostante l’Esercito sia a disposizione per eventi come le Olimpiadi Milano-Cortina, le risorse stanziate attuali sono andate alle Forze di polizia. Come si garantiranno indennità e alloggi idonei?
Ribadiamo la necessità di adottare un approccio strategico e a lungo termine rispetto all’Operazione Strade Sicure. Se vogliamo proseguire, è necessario garantire risorse adeguate e un riconoscimento reale del lavoro svolto dai militari. In caso contrario, occorre avviare un processo che restituisca all’Esercito la piena capacità operativa. La sicurezza nazionale non può essere considerata un costo da scaricare su coloro che già svolgono il loro lavoro con impegno.










