Lo avevamo chiesto mesi fa. Avevamo sollecitato una risposta chiara, perché su diritti così importanti non potevano esserci dubbi interpretativi. Oggi quella riserva è stata finalmente sciolta.
PERSOMIL, acquisito il parere dell’Ispettorato Generale per gli Ordinamenti del Personale e l’analisi dei costi del lavoro pubblico (IGOP), ha ritenuto applicabili anche al personale militare i benefici previsti dalla Legge 18 luglio 2025, n. 106.
In particolare, per i lavoratori affetti da malattie oncologiche oppure da malattie invalidanti o croniche, anche rare, con invalidità pari o superiore al 74%, sono previsti:
➡️ fino a 24 mesi di congedo non retribuito, continuativo o frazionato;
➡️ 10 ore annue di permesso retribuito per visite, esami strumentali, analisi e cure mediche frequenti.
Le 10 ore di permesso retribuito sono riconosciute anche ai dipendenti con figlio minorenne affetto dalle medesime patologie.
Un passaggio importante è anche un altro: PERSOMIL chiarisce espressamente che queste nuove misure non sostituiscono le tutele della Legge 104/1992, ma si aggiungono ad esse, ampliando quindi il sistema di protezione del personale interessato.
Adesso toccherà agli Stati Maggiori e ai Comandi competenti emanare le disposizioni operative per disciplinarne concretamente la fruizione.
Il SAM aveva posto il problema. Abbiamo continuato a chiedere che venisse fatta chiarezza. Oggi arriva la risposta che aspettavamo: questi diritti valgono anche per il personale militare.
Non rivendichiamo annunci. Rivendichiamo risultati.
SAM – Sindacato Autonomo dei Militari Dalle richieste ai risultati concreti










