23 Settembre 2026

PREVIDENZA DEDICATA E SECONDO LIVELLO: DALLA FIRMA DEL CONTRATTO AGLI IMPEGNI DA ATTUARE

Nel corso dell’incontro con l’Ufficio di Gabinetto del Ministro della Difesa sono stati affrontati due temi centrali per il futuro del personale: previdenza dedicata e contrattazione di secondo livello. Sul primo, è stato comunicato che il Dicastero è stato interessato dal Ministero per la Pubblica Amministrazione per l’avvio del relativo tavolo; sul secondo, il confronto ha riguardato il percorso necessario ad ampliare gli attuali spazi negoziali, attraverso interventi che dovranno essere approfonditi sotto il profilo normativo e adattati alle specificità dell’ordinamento militare.

Il SAM guarda con attenzione a questi primi passi, mantenendo la necessaria prudenza. Non siamo ancora di fronte a risultati acquisiti, ma è altrettanto importante ricordare con chiarezza che questi tavoli sono la prosecuzione di un percorso avviato durante la trattativa e consolidato con la sottoscrizione dell’Accordo contrattuale 2025–2027. La firma, per il SAM, non è mai stata un atto conclusivo: è stata una scelta di responsabilità attraverso la quale dare seguito agli impegni assunti dal Governo e aprire la fase successiva del confronto.

È esattamente questo il significato che abbiamo attribuito alla firma: non limitarsi agli incrementi economici, ma utilizzare l’Accordo per continuare a lavorare sulle questioni rimaste aperte, a partire dalla previdenza dedicata e dal secondo livello. I passaggi che registriamo oggi rappresentano quindi una prima concreta prosecuzione di quella scelta, pur nella consapevolezza che la strada da percorrere resta ancora significativa.

Se arriveranno risultati, saranno risultati per tutto il personale e non di una singola organizzazione. Ma sarebbe altrettanto sbagliato separare i tavoli di oggi dal percorso contrattuale che li ha preceduti e dagli impegni sostenuti e sottoscritti in quella sede.

Il SAM continuerà a seguire ogni sviluppo con serietà e prudenza. Saranno le norme approvate, le risorse stanziate e i diritti effettivamente riconosciuti a determinare il valore finale del percorso iniziato con la sottoscrizione dell’Accordo.

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