27 Maggio 2026

AGGIORNAMENTO SUL RINNOVO CONTRATTUALE 2025/2027: INCONTRO DEL 26 MAGGIO

Il 26 maggio si è svolto il quarto incontro presso la Funzione Pubblica riguardante il rinnovo del contratto collettivo del Comparto Difesa e Sicurezza. A causa delle procedure di infrazione con l’Unione Europea ancora in corso, non sono previste ulteriori risorse disponibili per quest’anno. Per questo motivo, il SAM, insieme alla maggioranza delle OOSS del Comparto ossia delle APCSM e dei Sindacati di Polizia, ha richiesto di concludere le trattative il prima possibile. Tale richiesta così da garantire gli aumenti salariali e i relativi arretrati entro gennaio 2027.

Tuttavia, tale richiesta è subordinata alla definizione di una programmazione politico-governativa non più procrastinabile, riguardante le principali questioni del Comparto.
In tale contesto, il Sindacato Autonomo dei Militari ha sollecitato la componente pubblica, rappresentante del Governo, a includere nella prossima legge di bilancio fondi adeguati per sostenere la “specificità” del Comparto.
Si è proposto di inserire una norma di salvaguardia nel contratto per destinare queste risorse sul FESI. 
Inoltre, si è posto l’accento sulla necessità di includere anche le 46.000 persone con redditi fino a 30.000 € nella defiscalizzazione prevista dalla legge di bilancio 2026, che attualmente dispone di 800 € per i redditi fino a 50.000 €, escludendo però quelli del comparto già beneficiari della defiscalizzazione di settore.
Infine, abbiamo  sottolineato l’importanza di aprire un tavolo sulla previdenza dedicata e sul tema delle relazioni sindacali.

Con le risorse attualmente disponibili per tutto il Pubblico impiego, si garantisce un aumento del 5,9%. Queste risorse, alloccate nella misura che supera il 90% della componente fissa e continuativa, prevedono un aumento di circa 148 € lordi per un graduato. Sono inoltre disponibili 9 milioni di euro per l’accessorio, che abbiamo chiesto di destinare al FESI.

Per quanto riguarda la parte normativa, sono in valutazione alcune norme che tutelano la genitorialità  che potrebbero essere adeguate a costo zero.

Come già evidenziato, le dinamiche salariali non sono un mero esercizio ragionieristico, vengono definite secondo i parametri di settore. Chi sostiene che si perdono anni evidentemente ha poca dimestichezza con le procedure negoziali non solo del Comparto ma di tutto il mondo sindacale.

Detto ciò, per quanto riguarda gli adeguamenti riferiti agli anni 2025 (1,8%) e 2026 (3,6%), gli arretrati ammonteranno a circa 2.400 euro lordi, pari a 1.900 euro al netto della vacanza contrattuale già percepita.

 

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