Roma, 22 ottobre 2026
Il Sindacato Autonomo dei Militari (SAM) interviene sul previsto impiego di ulteriori 500 militari a Milano nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, richiamando l’attenzione sui poteri di intervento, sugli equipaggiamenti e sulle condizioni operative del personale.
«L’impiego dei militari può rappresentare un contributo importante alla sicurezza dei cittadini e al presidio del territorio. Le Forze Armate hanno sempre risposto alle esigenze del Paese con professionalità, senso del dovere e spirito di sacrificio. Tuttavia, non possiamo continuare a chiedere nuove responsabilità senza garantire strumenti, tutele e condizioni di servizio adeguate», dichiara Antonino DUCA, Segretario Generale del SAM.
«Le preoccupazioni emerse sugli strumenti di contenimento e sui limiti delle possibilità di intervento meritano un approfondimento serio. Non si tratta di rivendicare indiscriminatamente maggiori poteri, ma di verificare se il quadro normativo e operativo sia realmente coerente con i compiti affidati al personale.
È necessaria una valutazione sull’eventuale ampliamento delle attribuzioni giuridiche dei militari impiegati in Strade Sicure, fermo restando il corretto bilanciamento delle competenze con le Forze di polizia e il rispetto delle rispettive funzioni istituzionali.
Non possiamo esporre i nostri militari a situazioni potenzialmente critiche senza assicurare regole d’impiego chiare, adeguati protocolli operativi, formazione specifica, strumenti di protezione e precise responsabilità nella gestione degli interventi.
A questo si aggiungono questioni che il SAM evidenzia da tempo: retribuzioni e indennità da adeguare, carenze logistiche, disponibilità degli alloggi, condizioni dei mezzi, tutela dei riposi e sostenibilità dei turni di servizio.
L’impiego del personale militare non può essere considerato una risorsa illimitata, alla quale ricorrere automaticamente per rispondere a ogni nuova esigenza di sicurezza.
È responsabilità delle istituzioni assicurare che l’incremento dei contingenti sia accompagnato da un’adeguata valutazione dei rischi, dalla disponibilità degli equipaggiamenti necessari e da tutele giuridiche ed economiche coerenti con le responsabilità affidate al personale.
Ogni eventuale ampliamento delle funzioni dovrà inoltre essere sostenuto da una disciplina normativa puntuale, capace di garantire certezza giuridica ai militari ed evitare sovrapposizioni con le competenze proprie delle Forze di polizia.
La sicurezza non si garantisce soltanto aumentando il numero degli uomini in strada, ma mettendo ciascun operatore nelle condizioni di svolgere efficacemente e in sicurezza il proprio servizio.
I militari sono pronti a fare la propria parte, come hanno sempre dimostrato. Spetta alle istituzioni assicurare che a ogni nuova responsabilità corrispondano strumenti adeguati, risorse sufficienti e tutele effettive.
La sicurezza dei cittadini e quella dei militari non sono esigenze contrapposte, ma due aspetti della stessa responsabilità istituzionale», conclude Duca.
SAM – DALLA BASE, PER LA BASE.










