Antonino DUCA, Segretario Generale del Sindacato Autonomo dei Militari (SAM), interviene in occasione del tavolo di confronto presso il Dipartimento della Funzione Pubblica sulla revisione della Legge 46/2022.
«Il riconoscimento del sindacato militare rappresenta una conquista importante, ma la sua efficacia non può esaurirsi nella partecipazione ai tavoli istituzionali. Il sindacato deve essere presente nelle caserme, ascoltare il personale, raccoglierne le istanze e contribuire alla soluzione delle problematiche che incidono sulle condizioni di servizio.
È necessario superare gli ostacoli organizzativi e le interpretazioni restrittive che, nei reparti, rischiano di limitare l’esercizio delle prerogative sindacali. Il rispetto della gerarchia, della disciplina e delle esigenze operative deve conciliarsi con la piena attuazione dei diritti riconosciuti dalla legge.
Chiediamo pertanto al Dipartimento della Funzione Pubblica di prevedere, nella riforma della Legge 46/2022, una disciplina che garantisca alle organizzazioni sindacali l’accesso effettivo ai reparti, secondo procedure uniformi, e il diritto di confrontarsi con i comandanti sulle problematiche collettive del personale, attraverso incontri periodici, tempi certi di convocazione e riscontri formali alle segnalazioni presentate.
È inoltre indispensabile rafforzare le tutele dei dirigenti sindacali, affinché l’esercizio delle loro funzioni non comporti penalizzazioni professionali, e avviare un percorso verso la contrattazione di secondo livello, prendendo a riferimento le prerogative riconosciute alle Forze di polizia, nel rispetto della specificità militare.
Non chiediamo privilegi né intendiamo interferire nella catena di comando. Vogliamo regole chiare, responsabilità definite e strumenti che consentano di affrontare e risolvere le criticità quotidiane del personale.
Il confronto presso la Funzione Pubblica deve tradursi in modifiche normative concrete, capaci di rendere la rappresentanza sindacale réellement incisiva nei luoghi di servizio.
Una riforma che rafforza il sindacato soltanto a livello centrale, senza garantirne la piena operatività nei reparti, rischia di rimanere incompleta.
Per questo chiediamo che le proposte del SAM siano recepite nel testo di riforma, prevedendo precisi obblighi di interlocuzione e di risposta da parte delle amministrazioni competenti.
Il nostro obiettivo è trasformare le esigenze dei militari in risultati, perché la credibilità di un sindacato si misura dalle risposte concrete che riesce a ottenere per chi rappresenta».
Antonino DUCA
Segretario Generale – Sindacato Autonomo dei Militari (SAM)
SAM – DALLA BASE, PER LA BASE.










