Roma, 16 aprile 2026. Oggi si è svolto il terzo incontro presso il Dipartimento della Funzione Pubblica riguardante le procedure negoziali del Comparto Difesa e Sicurezza per il triennio 2025-2027.
I lavori per il rinnovo contrattuale del Comparto Difesa e Sicurezza sono proseguiti, confermando il 90% delle risorse destinate alla componente fissa e continuativa, come rivendicato dal SAM. Ciò significa che l’aumento del 5,9.% consente di dare al graduato dal 1 gennaio 2027, circa 97€ netti. Nonché, in linea con gli aumenti del 1,8%per il 2025 e del 3,6% per il 2026, a titolo di una tantum, non gerarchizzata e al netto della vacanza contrattuale, circa 656€ lordi per il 2025 e di 1414€ lordi per il 2026.
Tuttavia, permangono incertezze riguardanti la defiscalizzazione, la specificità, la previdenza e l’agibilità sindacale.
Antonino DUCA, segretario generale del SAM, dichiara: “È vero che gli aumenti attualmente programmati sono in linea con l’indice inflattivo previsto, ma è fondamentale che questi aumenti siano accompagnati da interventi di ristoro per colmare il gap inflattivo del triennio precedente, tenendo conto anche dell’attuale scenario economico non favorevole per i quali effetti sono sotto gli occhi di tutti. Non possiamo accettare che la norma di defiscalizzazione nella legge di bilancio escluda il personale percettore della defiscalizzazione di comparto, arrecando un danno a oltre 50.000 membri dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica, che non percepirà gli 800€, sanciti dalla norma nel testo di bilancio ovvero che perderà gli attuali 460 della defiscalizzazione di comparto.
Il personale attende risposte urgenti anche in merito alla previdenza e alla specificità, quest’ultima fondamentale per garantire indennità adeguate che valorizzino il personale con responsabilità specifiche e incarichi determinati, soprattutto in questo periodo storico. Pertanto, ribadiamo la necessità di fornire risposte in questi ambiti per concludere efficacemente la tornata contrattuale.”












