Il giorno della firma del contratto, nel mio intervento, dissi chiaramente che il Governo, oltre agli impegni assunti con noi al tavolo contrattuale, aveva altri impegni strategici da mantenere. Non era una frase di circostanza, ma la consapevolezza che alcuni obiettivi, come la previdenza dedicata, non si realizzano con gli slogan: richiedono un percorso politico, normativo e, soprattutto, adeguate coperture finanziarie.
È proprio in questo meccanismo, spesso non semplice da comprendere dall’esterno ma ahimè in modo voluto o meno, vuoi per ignoranza vuoi per mala fede, anche dall’interno, che si inseriscono gli sviluppi di questi giorni.
Da un lato, l’intervento del Presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, Sen. Maurizio Gasparri, conferma come il rafforzamento della Difesa e delle risorse destinate al comparto sia ormai al centro dell’agenda politica e istituzionale. Dall’altro, la richiesta avanzata dall’Italia all’Unione europea di attivare le clausole di salvaguardia, con margini aggiuntivi di spesa pari allo 0,6% del PIL per l’energia e allo 0,9% del PIL per la difesa, dimostra che il Governo sta lavorando per creare gli spazi finanziari necessari ad affrontare le nuove esigenze strategiche del Paese.
Ed è proprio grazie a questi spazi finanziari che finalmente prenderà forma un percorso concreto verso la previdenza dedicata.
Perché la previdenza dedicata e la specificità non nascono da un post su Facebook, da uno slogan o da una diretta social: nascono quando si creano le condizioni economiche e politiche per finanziarle.
Questo era il senso della responsabilità che ci ha portato a sottoscrivere il contratto ed i relativi impegni congiuntamente alla maggioranza del comparto difesa e sicurezza: non fermarsi all’immediato, ma costruire le premesse per conseguire risultati strutturali e duraturi.
Purtroppo tutto questo difficilmente può essere colto da chi ha scelto un’altra strada, preferendo la propaganda alla costruzione di soluzioni concrete. Chi ha deciso di fare cassa alimentando il malcontento guarda esclusivamente all’oggi e perde di vista il quadro complessivo.
Noi, invece, continuiamo a guardare ai fatti. E i fatti, passo dopo passo, stanno delineando proprio quel percorso che avevamo indicato il giorno della firma del contratto. Se queste risorse verranno confermate, potremo finalmente iniziare a dare concretezza a un obiettivo che il personale attende da anni: una vera previdenza dedicata.
Intervento del Sen. Maurizio Gasparri, Presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato











